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Trasparenza amministrativa, proposta d’inserimento nel programma elettorale Amministrative #Salerno2021

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PARTECIPAZIONE, DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA

Nel gergo politico salernitano il termine “partecipazione” e praticamente sconosciuto, esso sembra non rientrare tra gli obiettivi fondamentali dell’amministrazione comunale. Infatti, la classe politica che governa Salerno continua ad operare senza alcun coinvolgimento dei cittadini che potrebbero garantire quel controllo sull’operato pubblico, primo baluardo nella lotta alla corruzione.

Ѐ compito di chi governa fornire un modello di assoluta onesta e trasparenza affinche sia riconosciuto il diritto di questa citta a vivere un’epoca nuova, di trasparenza assoluta e di partecipazione attiva della cittadinanza nella gestione della res pubblica. La nostra mission politica non prevede un uomo solo al comando, ma una squadra di cittadini/portavoce che lavora all’interno dell’istituzione e che sara sempre pronta ad accogliere i cittadini nella casa comunale. Cittadini liberi e sovrani nella propria citta, cittadini che vivono il territorio e che, pertanto, ne suggeriscono la gestione dalle piccole alle grandi opere.

Con un’amministrazione a 5 stelle i cittadini troveranno un unico ostacolo alle loro richieste: il rispetto della Carta Costituzionale e della Legge.

Per questi motivi, è nostra intenzione attivare tutti gli strumenti di democrazia partecipativa che potranno ristabilire maggiore equita sociale e più diritti per tutti. Precisamente, la nostra proposta si basa sui seguenti punti:

FILO DIRETTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINANZA

I cittadini salernitani avranno a disposizione la documentazione fornita ai consiglieri portavoce per l’espletamento delle proprie funzioni, con la possibilita di seguirne in tempo reale l’iter completo su una apposita pagina online e potranno porre domande per le quali sia previsto l’obbligo di risposta da parte dell’amministratore. Al fine di consentire un costante monitoraggio dell’attività svolta dagli eletti saranno inoltre attivate le seguenti procedure:

  • La presenza oraria dei consiglieri alle sedute sara registrata e resa pubblica.
  • I consiglieri saranno invitati a presentare periodicamente il loro operato agli elettori, per ottenerne la fiducia, ancorché non vincolante per legge, per la prosecuzione del mandato. Qualora non la ottengano, presenteranno dimissioni volontarie.
  • Anagrafe degli eletti: pubblicazione su internet dei dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico nel Comune.
  • Saranno pubblicati periodicamente:
    • i contratti di consulenza, con indicazione della prestazione, del consulente coinvolto e dell’importo della prestazione.
    • i contratti per lavori e forniture, con indicazione delle ditte coinvolte, della natura delle prestazioni e degli importi.
    • le eventuali concessioni, locazioni o affidi delle unita immobiliari comunali, con indicazione dei destinatari e degli eventuali canoni.

FORUM DEI CITTADINI

Il forum e un organismo che garantisce la partecipazione alla vita ed alle istituzioni democratiche, offrendo le condizioni e gli strumenti per intervenire direttamente nei confronti degli organi comunali, contribuendo con proprie proposte e pareri alla fase di impostazione delle decisioni che questi dovranno assumere su temi di interesse collettivo.

Saranno organizzati incontri pubblici finalizzati a migliorare la comunicazione tra popolazione e amministrazione in ordine a fatti, problemi e iniziative, che investono la tutela dei diritti dei cittadini e gli interessi collettivi. Si svolgono in contraddittorio con rappresentanti dell’Amministrazione comunale e possono essere convocati anche dai cittadini.

LE CONSULTE DI SETTORE

Sono organi permanenti di promozione della partecipazione dei cittadini alle attività della comunità.

Precisamente, curano i rapporti, nell’ambito della materia di propria competenza, con gruppi, organizzazioni di volontariato, associazioni varie, espressione della comunità locale e portatori di interessi collettivi, al fine di consentire agli organi istituzionali di assumere decisioni responsabili e coerenti con le reali esigenze della comunità.

I REFERENDUM

Possono essere consultivi, propositivi e abrogativi. Sono attivati anche dai cittadini, dalle associazioni, dal Consiglio comunale (referendum consultivo). Sono importanti strumenti di democrazia partecipativa e diretta che pongono gli amministratori locali di fronte alla volonta popolare ogni qual volta questi strumenti vengono attivati. Con la funzionalizzazione di questi strumenti la classe politica locale si rimette in discussione valorizzando la volonta popolare anche su temi di particolare rilevanza.

QUESTION TIME DEI CITTADINI AL CONSIGLIO COMUNALE

E’ uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono quesiti all’Amministrazione comunale, per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica di una comunità. Detto strumento ha un duplice scopo: favorire la partecipazione dei cittadini alla vita dell’ente e consentire all’Amministrazione comunale di venire a conoscenza delle posizioni, delle critiche, dei suggerimenti e delle istanze provenienti dalla cittadinanza. Il “Question time dei cittadini” s’intende aperto anche ai cittadini che abbiano compiuto il 16° anno di età, allo scopo di stimolare sin dall’adolescenza la partecipazione attiva alla vita cittadina. (cfr. D.lgs. 33 del 14 marzo 2013).

IL BILANCIO PARTECIPATIVO

Il Bilancio Partecipativo o partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria citta, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio.

La prima esperienza di Bilancio Partecipato è stata vissuta dai cittadini brasiliani di Porto Alegre che hanno attivato questo importante strumento di democrazia diretta nel lontano 1989.

L’esperimento è iniziato con una percentuale minima del 10% e oggi, entusiasti dei risultati via via ottenuti, si è giunti al 25%!

In Italia abbiamo impiegato molto più tempo per capire che è sacrosanto diritto dei cittadini condividere le scelte dei decisori politici anche amministrando un pezzo del bilancio pubblico.

Del resto, in contesti come quello attuale, segnato da tensioni economiche, tagli ai trasferimenti e patto di stabilita, la partecipazione popolare diventa ancor più importante e non è proprio più consentito stare a guardare senza intervenire. Il cittadino deve essere attore di un sistema nel quale esistono gli onori di spendere, ma anche gli oneri di decidere consapevolmente e liberamente con l’unico obiettivo di migliorare la vita della comunità e di tutti coloro che ne fanno parte, ciascuno nella propria diversità.

La realizzazione di questo progetto prevede le seguenti:

COMPONENTI :

  • Assemblea dei cittadini di quartiere. Tutti i cittadini residenti nella circoscrizione o quartiere, compresi i ragazzi che hanno compiuto 16 anni d’età.
  • Giunta cittadina. Gruppo di rappresentanti dell’Assemblea che operativamente collabora con i facilitatori.
  • Facilitatori. Tecnici del Comune che coadiuvano le attività del gruppo, fornendo soltanto un supporto informativo e formativo, pur senza condizionare e/o veicolare le decisioni della cittadinanza.

FASI :

  • Prima: Individuazione dei quartieri della città. La ripartizione della città in quartieri è funzionale alla rilevazione delle necessita ed anche all’organizzazione delle assemblee dei cittadini con i facilitatori.
  • Seconda: Consultazioni popolari. Indagine conoscitiva delle realtà di quartiere e rilevazione dei suggerimenti da parte dei cittadini che, anche con l’ausilio di questionari, possono rappresentare problemi ed esigenze della comunità, nonché individuare le priorità nella realizzazione di nuovi servizi o opere pubblici.
  • Terza: Valutazioni tecniche e di fattibilità.
    • I membri di ciascuna giunta cittadina raccolgono le richieste e le organizzano in un report da presentare ai facilitatori.
    • I facilitatori approfondiscono i singoli progetti, suggeriti dai cittadini di quartiere, con valutazioni di carattere tecnico/economico e quindi di fattibilità.
    • Terminata la fase di valutazione tecnico/economica, i facilitatori informano le singole giunte cittadine ed ove si rendesse necessario operare una scelta, le giunte in seduta comune, stabiliranno i criteri di aggiudicazione dei progetti.
  • Quarta: Inserimento delle attività all’interno del bilancio. Le attività deliberate in modo partecipato saranno inserite all’interno del documento, con precise imputazione e copertura.
  • Quinta: Monitoraggio. I cittadini possono e devono verificare la concreta realizzazione delle attività deliberate in assemblea.

IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

Si tratta di un importante strumento volto alla maturazione di una nuova coscienza sociale dei ragazzi, classe politica dell’avvenire. L’esperienza punterà al coinvolgimento dei ragazzi frequentanti le classi dalla IV elementare alla II media. Come per gioco, essi saranno coinvolti nella costruzione di una struttura che costituisca in piccolo un organismo rappresentativo, consultivo e di impulso. Secondo metodologie adatte all’età e alle esigenze ludiche evolutive, si cercherà di elevare nei ragazzi il senso della buona politica e della democrazia.

DIRETTA STREAMING DEI CONSIGLI COMUNALI

Molti Comuni in Italia hanno acconsentito affinché le riunioni dei Consigli Comunali venissero riprese in diretta streaming. Purtroppo il Comune di Salerno non compare tra questi, rendendosi responsabile di un evidente ritardo nei confronti di sacrosanti diritti dei cittadini: la partecipazione alla cosa pubblica e la trasparenza da parte dell’Amministrazione.

Pertanto questa forza politica intende adottare immediatamente la diretta streaming dei Consigli Comunali affinché tutti i cittadini del Comune salernitano possano assistere alle discussioni politiche in maniera chiara e trasparente. Ciò nel rispetto della privacy, già garantita dalle normative vigenti e dallo stesso garante della privacy che s’è gia espresso favorevolmente nel 2002 sulla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali.

RISPETTO DELLE NORME IN MATERIA DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA E LOTTA ALLA CORRUZIONE

Il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii ha riordinato gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PP.AA.. Pubblicità, Trasparenza e Comunicazione devono intendersi come processi attraverso i quali la Pubblica Amministrazione non solo “si giustifica” nei confronti dell’opinione pubblica su “che cosa fa” e su “come lo fa”, ma soprattutto come “strategia di ascolto” che dalle “critiche” della stessa opinione pubblica, anche attraverso forme di consultazione telematica, individua gli spunti per il miglioramento dell’organizzazione.

Lo strumento di cui il Comune dispone per rendersi trasparente al cospetto dei cittadini e il sito web. Il luogo virtuale ove tutti devono poter accedere e verificare in tempo reale ogni tipo di informazione sull’amministrazione e sugli amministratori locali.

L’impegno che questo Movimento si assume è:

1. controllare che l’accesso ai dati dei siti web dell’Amministrazione sia diretto e, soprattutto, immediato.

2. vigilare sul pieno rispetto della norma secondo cui i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria siano resi disponibili in formato di tipo aperto (cfr. punto 2 dell’art. 68 D.Lgs. n. 82/2005 CAD Codice dell’amministrazione digitale), e siano riutilizzabili senza ulteriori restrizioni, con l’unico obbligo di citare la fonte e di rispettarne l’integrita.

Le attuali normative in materia di pubblicità e lotta alla corruzione, prevedono l’obbligo di redazione di documenti programmatici. Precisamente:

  • L’art.1, comma 8 della L. 190/2012 sancisce l’obbligo di ‘adozione del piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) entro il 31 Gennaio di ogni anno. Il PTPC rappresenta lo strumento attraverso il quale l’amministrazione sistematizza e descrive il processo finalizzato a definire una strategia di prevenzione del fenomeno corruttivo. In esso si delinea un programma di attività derivante da una preliminare fase di analisi che, in sintesi, consiste nell’esaminare l’organizzazione, le sue regole e le sue prassi di funzionamento in termini di “possibile esposizione” al fenomeno corruttivo.
  • L’art.10 del D.lgs. 33/2013 sancisce l’obbligo di ‘adozione del programma triennale per la trasparenza e l’integrita entro il 31 Gennaio di ogni anno. Il programma triennale per la trasparenza e l’integrita definisce le misure, i modi e le iniziative volti all’attuazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi.

Il responsabile individuato dovrà verificare costantemente l’efficace attuazione dei piani e la loro idoneità mentre l’organo di indirizzo politico comunale dovrà operare un controllo formale e sostanziale degli stessi. L’organo di indirizzo politico dovrà inoltre:

  • Verificare la competenza e l’effettivo impegno di coloro che hanno il ruolo di Responsabile della Corruzione e della Trasparenza all’interno dell’Ente.
  • Chiedere audizioni periodiche ai suddetti responsabili che, parallelamente all’obbligo di pubblicazione, forniranno all’organo politico comunale relazioni periodiche sull’andamento dell’attività.
  • Controllare il raggiungimento degli obiettivi annuali dei dirigenti e della loro corretta pubblicazione. Verificare cioè che gli obiettivi prefissi siano stati pienamente raggiunti affinché raggiungano correttamente il proprio scopo di miglioramento, rinnovamento e cambiamento dell’Amministrazione, anziché rimanere una mera funzione declaratoria di buone intenzioni, un semplice obiettivo burocratico cartaceo.
  • Il Comune di Salerno dovra farsi carico di istituire un comitato di controllo (a costo zero) che si occuperà direttamente della tutela dei dipendenti che segnalano illeciti. A tal fine il Comune di Salerno dovrà predisporre un numero telefonico dedicato, un indirizzo email, una modulistica in modo da facilitare al dipendente la corretta segnalazione anche in maniera anonima.

Per quanto concerne l’obbligo di pubblicazione dei contratti pubblici, questo Movimento dovrà impegnarsi nel controllo dell’applicazione della Delibera 50/2013 dell’A.N.A.C. secondo cui la stazione appaltante è tenuta a pubblicare, in maniera tempestiva, nel proprio sito web istituzionale i dati relativi all’attività amministrativa.

L’ente appaltante è, inoltre, obbligato a pubblicare, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, delle tabelle riassuntive dei dati riferiti agli anni precedenti, liberamente scaricabili in formato digitale standard aperto (XML), da trasmettere digitalmente all’A.N.A.C.

Per questo il Comune di Salerno, attraverso la spinta di questa forza politica, potrà individuare, per la generazione del codice xml, un software open source da utilizzare e garantire, in tal modo, la formazione tecnica al personale addetto senza alcun costo per il Comune stesso.

WHISTLEBLOWING

Con l’espressione “whistleblower” si fa riferimento al dipendente, sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato che determinato, di un’Amministrazione che segnala violazioni o irregolarità commesse ai danni dell’interesse pubblico agli organi legittimati ad intervenire.

A questi si aggiungono i collaboratori dell’Azienda, qualunque sia il rapporto di lavoro intercorrente: autonomo, di diritto privato, di consulenza, di collaborazione.

La segnalazione, whistleblowing, nelle intenzioni del legislatore è manifestazione di senso civico attraverso cui il whistleblower contribuisce all’emersione ed alla prevenzione dei rischi e di situazioni pregiudizievoli per l’Amministrazione di appartenenza.

La finalita primaria della segnalazione è quella di portare all’attenzione del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione i possibili rischi di irregolarita o di episodi di corruzione di cui si è venuti a conoscenza. La segnalazione è a tutti gli effetti, uno dei più rilevanti strumenti di prevenzione.

Il Comune di Salerno non ha ancora adottato tutte le misure minime necessarie per consentire le segnalazioni di condotte illecite da parte di un dipendente pubblico nella maniera più semplice possibile e più sicura per il segnalante.

Quindi adotteremo un regolamento per la tutela dei dipendenti che segnalano illeciti; esso rappresenterà un modello procedurale trasparente che garantirà i segnalatori ed i verificatori nel rispetto delle norme vigenti.

LE TRE DIMENSIONI DELLA BUROCRAZIA: EFFICACE EFFICIENTE ECONOMICA

Una gestione Efficiente, Efficace ed Economica passa necessariamente per un profondo processo di semplificazione amministrativa. Il punto di partenza per la realizzazione di questo obiettivo è senza dubbio una nuova progettazione di tutti i percorsi. Per potervi approdare, sicuri di un miglioramento del livello di soddisfazione dell’utenza, sarà certamente necessario un periodo di analisi dei protocolli ora vigenti e solo dopo aver individuato correttamente le criticità, sarà poi possibile progettare nuovamente il processo, implementandolo anche con tecnologie informatiche. Lo stesso dicasi per tutte le procedure che interessano le categorie economiche. Avvieremo una serie di consultazioni di tutte le rappresentanze delle categorie imprenditoriali per individuare le inefficienze e vagliare insieme soluzioni nuove per il raggiungimento di una best practice.